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Il calendario dell’Avvento

Il calendario dell’Avvento

Un calendario dell’avvento è un calendario speciale che riporta solo i giorni dell’avvento e si usa, di solito con i bambini, in previsione del Natale. Siccome la data della prima domenica di avvento varia tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, molti calendari dell’avvento, in particolare quelli che sono riutilizzabili o più “laici”, iniziano spesso il 1 dicembre. Quelli che vengono prodotti per un anno specifico o sono pensati in un’ottica più religiosa, includono spesso gli ultimi giorni di novembre, che fanno parte del periodo liturgico. Per chi fosse interessato, quest’anno l’avvento inizierà il 3 dicembre.

I calendari dell’avvento tradizionali sono caratterizzati dall’immagine della mangiatoia, di Babbo Natale o di un paesaggio invernale, mentre altri sono a tema, dagli sport alla tecnologia. Si presentano in una moltitudine di forme, da un semplice calendario di carta con una finestrella per ogni giorno a calendari in tessuto con le tasche a calendari di legno a cassetti ecc.

Le finestrelle si aprono una al giorno, insieme al bambino, fino al Natale.  Dietro ciascuna finestrella può nascondersi un’immagine, una filastrocca, una parte di storia (come la storia della Natività di Gesù o una storia su Babbo Natale) o un piccolo regalo, come un giocattolo o un dolcetto. Dietro la finestrella può anche celarsi l’indicazione di una attività divertente a tema natalizio, da fare quel giorno insieme ai genitori: cucinare biscotti a forma di stella, costruire un biglietto di auguri…

Una cosa è certa: il calendario dell’avvento è un’ottima occasione per sbizzarrirsi con la fantasia, insieme ai nostri cuccioli.

In questo post potete vedere un semplicissimo calendario dell’avvento fai da te, per le mamme ed i papà con poco tempo ma tanta voglia di divertirsi con i loro cuccioli. Basta procurarsi dei sacchetti di carta (se ne trovano facilmente su internet oppure potete acquistarli dal vostro pasticcere o dal fornaio) e stampare e tagliare il pdf che tivogliobenemamma vi mette a disposizione gratuitamente. Per averlo è sufficiente inviarmi un’e-mail dal sito www.tivogliobenemamma.it o un messaggio sulla pagina facebook (@ogninascita)

Buon divertimento con i vostri bambini!

 

La sagoma della casa stregata

La sagoma della casa stregata

Ecco la sagoma che vi avevo promesso!

Oltre che per il gioco delle finestrelle, potete anche semplicemente retroilluminarla  nella semioscurità e inventare tante storie con i vostri bambini!

Buon divertimento!

Elisa

AAA casa stregata cercasi

AAA casa stregata cercasi

Ecco come costruire con il vostro bambino una casa stregata, con tante finestrelle dietro alle quali si celano le nostre paure: streghe, pipistrelli, scheletri, fantasmi! Le finestrelle ovviamente si possono aprire, quando vogliamo mostrare la nostra paura e raccontarla, e chiudere forte forte quando vogliamo chiuderla a chiave perché ci lasci vivere e dormire in pace!

Ecco cosa ci serve per costruirla:

  • 2 fogli di cartoncino bianco
  • 1 foglio di cartoncino nero
  • Acquarello o tempera nera
  • Matite colorate e pennarelli
  • La sagoma della casa stregata che tivogliobenemamma.it vi regala nel post apposito, scaricatela pure, stampatela e divertitevi tanto!

Come procedere:

  1. Su uno dei due fogli di cartoncino bianco stendere uno sfondo uniforme grigio, usando l’acquarello nero oppure la tempera nera molto diluita
  2. Ritagliare la sagoma della casa stregata, quella che trovate nel post apposito del blog e che tivogliobenemamma.it vi regala con tutto il cuore
  3. Tagliare via le finestre dalla sagoma, lasciando dei buchi al loro posto
  4. Tracciare sul cartoncino nero la casa stregata, usando la sagoma, e tracciare sul cartoncino anche le finestre, sempre usando i buchi della sagoma
  5. Ritagliare la casa stregata dal cartoncino nero, e ritagliare anche le finestre ma stavolta non completamente, bensì in modo che si aprano come dei battenti.
  6. Incollare dei pezzetti di cartoncino bianco (il secondo) sul retro della sagoma della casa stregata, all’altezza delle finestre
  7. Disegnare le proprie paure all’interno delle finestre (fantasmi, ragni, streghe, zombi e chi più ne ha più ne metta)
  8. Dipingere una luna color arancione
  9. Incollare luna e casa stregata con tutti i mostri sul fondo nero che avevate preparato.
  10. Ritagliare il pipistrello dalla sagoma di tivogliobenemamma.it e incollarlo al di sopra della casa

Ed ora raccontatevi tante storie! Un forte abbraccio e buona serata stregata!

Un cestino dei tesori tutto autunnale

Un cestino dei tesori tutto autunnale

Quella che vi propongo oggi è una versione tutta autunnale del classico cestino dei tesori. Questo gioco è semplicissimo e ideale per bambini che stanno seduti con poco o nessun aiuto ma che non sono ancora in grado di camminare (5-12 mesi circa, ma anche poco dopo).

Capita spesso che i bambini di questa età si annoino, specie nelle lunghe giornate autunnali in cui non escono molto. Ed anche gli adulti ad un certo punto non sanno più cosa inventarsi per offrire all’attenzione dei piccoletti stimoli nuovi che li tengano concentrati e contenti, magari mentre mamma o papà restano lì vicini ma sistemano un cassetto o puliscono due piatti (non è vero, mamme e papà?).

Ecco dunque che il cestino dei tesori è una attività che può tenere occupato piacevolmente il vostro bambino per venti minuti buoni, a volte anche mezzora. Senza rischi e spendendo niente, o pochissimo.

Qui di seguito vi presento una versione autunnale del cestino.

Avete presente le zucche ornamentali? Piccole, di diversi colori e forme, a volte anche attorcigliate su sé stesse o con delle rugosità alternate a parti più lisce? Con gambi più e meno lunghi? Proprio quelle! In questa stagione ne trovate facilmente in tutti i supermercati.

  • Compratene 4-5 cercando di scegliere quelle più diverse tra loro.
  • Sciacquatele un po’ e asciugatele bene.
  • Mettetele in un cesto o in una scatola con i bordi bassi, in modo che il bambino non faccia troppa fatica a tirarle a sé.
  • Fate sedere comodamente il bambino davanti al cesto e…semplicemente osservate il vostro bambino che scopre la realtà!

E se avete bisogno di fare qualcosa mentre il piccolo si dedica a questa attività, tenetelo vicino a voi e sorridetegli spesso. Il ruolo del genitore in questo gioco è solo quello di ancoraggio emotivo. Il bambino vi guarderà per sentirsi sicuro nella sua scoperta, ed il vostro sorriso gli darà la sicurezza che cerca. Nient’altro.

Buon divertimento!

Affinare il senso del tatto

Affinare il senso del tatto

Oggi vi propongo un laboratorio realizzato con cortecce d’albero e carta liscia da disegno, per distinguere i concetti di liscio e ruvido. Questo gioco è ideale per bambini dai 6-8 mesi di età fino ai 2 anni.

In occasione di una passeggiata autunnale con i vostri piccoli, trovate un albero dalla corteccia spessa, come il sughero ad esempio (se non abitate in Sardegna, potete trovarlo nei negozi di animali o di articoli per il presepe). Oppure il platano, largamente  diffuso sul territorio italiano. A Bergamo, la mia città, se ne trovano in Città Alta andando da Sant’Agostino verso Porta San Lorenzo.  Ma anche altre piante vanno bene. I vostri bambini potranno avvicinarsi con voi all’albero e passare le mani sul tronco, per assaporare la sensazione. Prima di tornare a casa, scegliete un frammento di corteccia caduto a terra con il quale realizzerete il gioco che segue.

Occorrente:

  • 1 foglio liscio da disegno, del tipo spesso (tipo cartoncino) di grandezza adatta alla vostra corteccia
  • 1 corteccia d’albero
  • 1 pennarello
  • 1 righello
  • Scotch biadesivo

Procedimento:

  1. Con il pennarello e la riga disegnate due rettangoli identici affiancati sul foglio
  2. Applicate la corteccia sul rettangolo di destra con lo scotch biadesivo
  3. Richiamate l’attenzione del vostro bambino e sfiorate con il polpastrello i due rettangoli, mostrandogli quello liscio e quello ruvido.
  4. Invitate il bambino a toccare a sua volta.

Punti di forza del gioco:

  • Affinamento del tatto
  • Movimento del polso
  • Scoperta dell’ambiente

Suggerimenti:

  • Proseguite l’esplorazione liscio/ruvido con i frutti e gli oggetti di uso quotidiano: mela e litchi, pomodoro e noce di cocco intera, kiwi e noce, plastica liscia e zerbino ruvido.
  • Dopo varie esperienze tattili, e se l’età del bambino lo consente (18-24 mesi), chiedetegli di indicare ciò che è liscio e ciò che è ruvido. Oppure potete sfiorare il lato liscio e chiedere al bambino: “Com’è?”. Il bambino risponderà: “Liscio”. Procedete allo stesso modo con la parte ruvida.
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