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Malattie esantematiche: quali sono pericolose in gravidanza?

Malattie esantematiche: quali sono pericolose in gravidanza?

Quando si è già madri (magari di bimbi in età prescolare) e si affronta una seconda o terza (ecc.) gravidanza, una delle maggiori preoccupazioni può essere quella di contrarre una malattia esantematica dai propri bimbi.

Vediamo insieme quali sono le malattie pericolose, e quali invece non devono destare preoccupazione. Tra le malattie innocue sia per la gravida che per il nascituro troviamo:

  • malattia bocca-mani-piedi
  • scarlattina
  • quarta malattia

Anche la sesta malattia in genere non deve destare preoccupazione perché la maggior parte degli adulti ne è immune. Se la mamma non dovesse essere immune, in quei rari casi appunto di non immunità della donna adulta, la mamma svilupperebbe le classiche macchie della malattia, e, in caso di trasmissione placentare della malattia, potrebbe verificarsi un aborto spontaneo o la nascita di un bimbo affetto da questa malattia, con possibilità di sequele neurologiche anche gravi. Ribadisco però che in genere gli adulti sono immuni.

Tra le malattie pericolose se contratte in gravidanza, perché potenzialmente responsabili di gravi malformazioni, troviamo invece:

  • morbillo
  • rosolia
  • varicella
  • quinta malattia

Normalmente, la maggior parte di noi e dei nostri piccoli è immune o vaccinata dalle malattie più pericolose. Le donne che hanno oggi 30 anni sono in genere state vaccinate contro la rosolia durante gli anni delle scuole elementari. I nostri bambini sono in genere vaccinati contro il morbillo, la varicella e la rosolia.

Anche noi adulte 30-40enni in genere abbiamo ricevuto nell’infanzia un vaccino contro il morbillo, ma recenti studi ipotizzano che la singola dose ricevuta nell’infanzia potrebbe non essere sufficiente a coprire a lungo termine, pertanto le donne che stanno pensando ad una gravidanza potrebbero parlare con il loro medico dell’eventualità di immunizzarsi dal morbillo con una dose di richiamo. In questo caso il medico vi informerà anche circa il tempo che è necessario trascorra tra il vaccino e l’eventuale concepimento.

Ricordo a tutti l’importanza del corretto lavaggio della mani (soprattutto prima e dopo i cambi di pannolino e appena rientrati a casa dopo essere stati a contatto con altri bambini e genitori) e, se siete incinte ed avete figli piccoli, evitate quanto più possibile la condivisione di piatti e posate ed i bacini sulla bocca.

 

 

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