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Svezzamento difficile? Provate il fotolibro!

Svezzamento difficile? Provate il fotolibro!

Il vostro piccolo ha quasi un anno, da qualche mese avete iniziato a proporgli alimenti diversi dal latte ma il suo interesse è davvero scarso e questo passaggio vi appare proprio stentato.

Se il passaggio da un’alimentazione di solo latte ad una che contempli anche altri cibi non entusiasma il vostro piccolo la prima cosa da fare è chiedersi se, segretamente, non entusiasma nemmeno voi.

Nonostante ciò che diciamo e facciamo, a volte un esame dei nostri desideri più intimi ci lascia sorprese. Lasciarsi alle spalle l’allattamento o cominciare a diminuirne la frequenza è un passaggio che per molte mamme può essere difficile.

Questa tappa rappresenta un piccolo grande distacco dal proprio figlio, un momento forte di acquisizione di autonomia da parte del piccolo. E si sa che la maternità è tutta un gioco di equilibrio tra il trattenere il figlio ed il lasciarlo andare verso il mondo…La gravidanza è portarlo in sé, il parto è lasciarlo andare. Allattarlo è nutrirlo di sé, svezzarlo è lasciarlo andare. Portarlo in braccio o in fascia e tenerlo vicino al cuore, insegnargli a camminare è lasciarlo andare. E così via per tutta la vita.

L’idea che sto per proporvi, quindi, potrebbe aiutare tanto la mamma quanto il bambino.

Si tratta di una idea molto creativa, che consiste nel selezionare e riunire in un fotolibro alcune foto in cui il vostro piccolo mangia varie pietanze in vari modi: con le mani, con il cucchiaino, con una piccola forchetta, a volte con l’aiuto di un adulto ed altre in totale autonomia, ora seduto, ora in piedi, ora in braccio.

Ritagliate anche foto di oggetti che appartengono alla vostra routine dei pasti: la foto del sapone e del lavandino su cui lavate le mani, la foto del seggiolino o del seggiolone in cui il piccolo mangia, la foto di una confezione di formaggio o di una scatola di pasta, la foto del suo piatto e delle sue posate, la foto del suo bicchiere. Fate in modo che il fotolibro riproduca con fedeltà la routine, passo dopo passo: lavarsi le mani, sedersi al tavolo apparecchiato, mangiare.

Potete mettere anche qualche buffa foto fatta ad hoc con voi genitori che mangiate una pietanza che sareste lieti di far apprezzare anche al vostro bambino, per quanto finora non abbiate avuto successo.

Scrivete sotto una storia che racconti e spieghi le figure. Intitolate il vostro libro La storia di – nome del bimbo – e della pappa. Leggete il vostro libro ogni giorno, prima di mangiare.

Potreste dare un po’ di spazio anche alle emozioni negative, per esempio iniziando con il vostro bambino che inizialmente dice “no!” e finendo con uno scatto di lui che invece mangia con il sorriso sulle labbra (se ne avete almeno uno). L’ultima pagina del libro deve illustrare il raggiungimento dell’obiettivo: lo svezzamento, in questo caso.

Non create tuttavia un libro troppo lungo o il piccolo perderà interesse, perché, dopotutto, il vero obiettivo è raggiungere la fine. Voi conoscete il vostro bimbo e sapete quante pagine è in grado di seguire senza stancarsi.

In altre parole, il libro rappresenta i risultati che vi prefiggete di raggiungere.

Come vantaggio extra, vi ritroverete un meraviglioso ricordo che vi commuoverà quando il piccolo sarà cresciuto!

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