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Il gioco dei travasi

Il gioco dei travasi

Il gioco dei travasi consiste nel travasare una sostanza, sia solida che liquida, da un recipiente all’altro con l’utilizzo delle sole mani o di strumenti.  Può essere fatto con qualunque tipo di sostanza, sia solida che liquida: acqua, sabbia, farina, pasta e riso sono perfetti per questo gioco.

Si può cominciare questa attività tra i 12 e i 15 mesi, se il bambino mostra interesse, ma può essere proseguita con ancora maggiore divertimento e beneficio tra i 18 e i 30 mesi (periodo ideale).

Maria Montessori studiò a lungo questa attività perché permetteva ai piccoli, in modo stimolante, di imparare abilità come:

  • sviluppo della concentrazione
  • affinamento dei movimenti occhio-mano
  • ripetizione accurata di ogni gesto

Inoltre la Montessori prevedeva di usare un vassoio con gli oggetti disposti in bell’ordine. Questo trucco permetteva ai bambini di delimitare lo spazio.

A casa tutti noi possiamo fare altrettanto e, se non abbiamo un vassoio, possiamo usare una scatola.

Si può scegliere tra vari tipi di materiali: sabbia, farina gialla e bianca, sale, pasta, riso, fagioli, acqua, noci, castagne etc (occhio al rischio di soffocamento con fagioli e piccole castagne, giudicate a seconda dell’età del bambino e della vostra vigilanza).

Come contenitori: brocchette, pentoline, vasetti, ciotole, mestoli, cucchiai, colini e imbuti.

Obiettivo del gioco

L’obiettivo primario è senza dubbio quello di far sperimentare ai piccoli materiali di diversa forma, colore e consistenza. In questo modo potranno interiorizzare concetti astratti (duro, morbido, liscio, ruvido, bagnato, asciutto) in maniera semplice.

Questo gioco è anche finalizzato allo sviluppo del tatto, del gusto e del movimento, infatti perfeziona i movimenti fini della mano; stimola lo sviluppo intellettivo ed esercita la coordinazione occhio-mano. Dopo ripetute sperimentazioni, permette di acquisire una specifica abilità nell’uso della mano e del polso:

  • prendere saldamente i contenitori, sollevarli, avvicinarli tra loro per il travaso
  • inclinarli, scuoterli per scoprire sonorità diverse
  • fermarsi in tempo per evitare che il recipiente trabocchi
  • controllare che i materiali travasati non cadano fuori
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