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La nona settimana di gravidanza

La nona settimana di gravidanza

Con questa settimana inizia il terzo mese di gestazione, l’embrione misura circa 1,8 cm: più o meno la dimensione di un acino d’uva, e la coda è scomparsa.

Le dita delle mani stanno gradualmente prendendo forma separata, anche se sono ancora legate le une alle altre. Si sviluppano le articolazioni dei polsi, anche se ancora non si muovono. Tuttavia lo sviluppo dei gomiti è completo e questo consente qualche piccolo movimento, per quanto ci vorrà ancora molto tempo prima che la mamma possa accorgersi di una qualsiasi attività all’interno dell’utero.

Lo sviluppo degli arti inferiori non segue lo stesso intenso sviluppo, a questo stadio. Per il momento infatti le dita dei piedini non si distinguono (come invece quelle delle mani) e le gambe non si piegano ancora al ginocchio (mentre abbiamo detto che i gomiti lo fanno).

Il naso prende forma, la bocca e le labbra sono pressoché formate, così come le palpebre, che però non si apriranno prima della 26esima settimana.

Il diaframma, un muscolo importantissimo che divide la il torace (dove stanno i polmoni) dalla cavità addominale (dove si trova l’apparato digerente), inizia a formarsi questa settimana.

La vescica e l’uretra si separano dal tratto intestinale in formazione.

Con la sola eccezione di quelle del cranio, le ossa del tuo bambino hanno tutte ormai un nucleo di morbida cartilagine.

La placenta provvede ormai del tutto al nutrimento dell’embrione e quindi il sacco vitellino si rimpicciolisce ulteriormente.

La donna a questo punto della gravidanza potrebbe notare un primo aumento di peso (dovuto principalmente al maggior volume del sangue) e l’ingrossamento del seno, che spesso risulta dolorante.

L’aumento dei livelli di progesterone può rallentare il transito intestinale e causare stipsi, ma una dieta ricca di fibre e di molta acqua può aiutare a ridurla.

Di solito in questo mese i sintomi tipici dell’inizio della gravidanza, quali affaticamento, nausea, cefalea e stanchezza, raggiungono il loro acme, per poi sparire dal prossimo mese.

Contro la nausea, prova a fare pasti più piccoli ma più ravvicinati, evita cibi troppo ricchi di grassi e prova lo zenzero fresco sotto forma di tisane o mescolato all’insalata, oppure in compresse o anche nei biscotti. Anche la vitamina B6 sembra essere d’aiuto!

Per quanto riguarda lo stomaco, se bruciori e reflusso si fanno insopportabili, chiedi al tuo medico e al 800.883300 (centro antiveleni specializzato in gravidanza e allattamento) che farmaci potresti assumere.ù

Se soffri di mal di testa, tieni presente che questi semplici comportamenti possono aiutarti:

  • un po’ di relax
  • un po’ di movimento: consente di migliorare la circolazione del sangue
  • una tazzina di caffé ai primi segni di mal di testa (il caffé é un vasocostrittore)
  • bere molta acqua (a volte il mal di testa del primo trimestre é dovuto a disidratazione)
  • no al digiuno ma anche ai cibi ipercalorici
  • verificare con un semplice esame del sangue che non sussista uno stato di anemia (carenza di ferro) al quale si può porre rimedio con l’alimentazione e/o con degli integratori

Spesso la prima visita da un’ostetrica avviene intorno alla nona settimana.

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