3935303198

Fibre e svezzamento: cosa è davvero importante sapere

Fibre e svezzamento: cosa è davvero importante sapere

Le fibre sono uno dei componenti principali di ogni cibo che mangiamo, in particolare però sono presenti:

  • nella frutta
  • nella verdura
  • nei legumi
  • nei cereali integrali.

Per semplificare, possiamo dire che ne esistono di 2 tipi:

  • solubili: rallentano il transito intestinale permettendo un migliore assorbimento di sostanze come grassi e zuccheri. Sono le fibre che troviamo di più nella frutta.
  • insolubili: accelerano il transito intestinale, limitano l’assorbimento di nutrienti e aumentano la massa delle feci. Si trovano principalmente nella verdura, nei cereali integrali.

Nello svezzamento, un eccesso di fibre può irritare il tratto gastro-intestinale e limitare l’assorbimento di importanti sali minerali come il calcio e il ferro. Dall’inizio dello svezzamento ai 12 mesi bisogna perciò offrire le verdure principalmente sotto forma di brodo vegetale o centrifugati, oppure passate al passaverdure.

Non vanno offerti cereali integrali, bensì cereali raffinati (riso, mais, frumento del tipo normale e non integrale).

I legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie, cicerchie ecc.) vanno acquistati decorticati, cioè privati del rivestimento esterno, oppure cotti per lungo tempo e poi passati al passaverdure.

Le fibre vanno aggiunte man mano, dai 12 mesi in avanti. Fino ad arrivare ai 24 mesi in cui si potranno mangiare cibi integrali e verdure senza problemi, anche in ragione dello sviluppo notevole della dentizione nel corso secondo anno di vita.

Così i legumi diventano più digeribili…

I legumi sono alimenti molto ricchi di virtù. Contengono infatti proteine, carboidrati, minerali come ferro e potassio, e vitamine del gruppo B. Associati a cereali come riso, farro, mais o frumento, costituiscono un piatto nutriente e bilanciato.

Per questo non bisogna privarne i nostri bambini per paura delle fibre. Occorre solo prestare più attenzione alla loro preparazione.

Mi spiego meglio:

Fibre a parte, di cui ho già parlato, i legumi tendono a provocare gas o irritazione dell’intestino. Ciò dipende dalla presenza in questi vegetali di alcuni carboidrati che non vengono eliminati con la cottura e che non possono essere digeriti in quanto nel nostro intestino mancano gli enzimi necessari ad attaccarli. La loro digeribilità però migliora in maniera decisiva se privati della buccia e cotti per lungo tempo.

In particolare nei bambini la cellulosa presente nella buccia esterna tende a determinare, nel corso dello svezzamento, meteorismo e diarrea, inconvenienti che possono essere evitati appunto eliminando la buccia e passando i legumi cotti facendone delle puree.

.cata-page-title, .page-header-wrap {background-color: #e49497;}.cata-page-title, .cata-page-title .page-header-wrap {min-height: 250px; }.cata-page-title .page-header-wrap .pagetitle-contents .title-subtitle *, .cata-page-title .page-header-wrap .pagetitle-contents .cata-breadcrumbs, .cata-page-title .page-header-wrap .pagetitle-contents .cata-breadcrumbs *, .cata-autofade-text .fading-texts-container { color:#FFFFFF !important; }